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I Certificati Bianchi

I Certificati Bianchi

Il sistema dei certificati bianchi

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I certificati bianchi, anche noti come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica. Il sistema dei certificati bianchi (introdotto in Italia nel luglio 2004) prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate (TEP). Questo obiettivo può essere raggiunto realizzando progetti di efficienza energetica («generando» i propri TEE) oppure acquistando i TEE da altri soggetti sul mercato.

Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP)

DM 11 Gennaio 2017

Gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico

Il decreto determina i seguenti obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere conseguiti attraverso il meccanismo dei Certificati Bianchi nel periodo 2017-2020.

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Gli obblighi quantitativi nazionali annui, definiti in milioni di Certificati Bianchi, da conseguire nel periodo 2017-2020 sono:

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I soggetti e progetti ammessi al meccanismo

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I progetti di efficienza energetica
possono essere richiesti

  • Dai soggetti obbligati, o dalle società da essi controllate o controllanti.
  • Dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e del gas naturale
    non soggette all’obbligo.
  • Dai soggetti certificati secondo la norma UNI CEI 11352.
  • Da un esperto in gestione dell’energia certificato secondo
    la norma UNI CEI 11339.
  • Da soggetti in possesso di un sistema di gestione dell’energia
    certificato in conformità alla norma ISO 50001.

Sono ammissibili i progetti
di efficienza energetica

  • Realizzati dal medesimo soggetto titolare del progetto presso uno o più stabilimenti, edifici o siti comunque denominati.
  • Realizzati successivamente alla data di trasmissione al GSE dell’istanza di accesso al meccanismo.
  • Che generino risparmi energetici rispetto al consumo di riferimento ante operam, a parità di qualità del servizio fornito.
  • Per i quali si dimostri siano stati utilizzati componenti nuovi o rigenerati, per i quali non siano già stati riconosciuti TEE.
  • Predisposti e trasmessi correttamente al GSE, in base alla tipologia di progetto, secondo quanto previsto dal DM.
  • Classificabili tra le tipologie di intervento riportate qui (secondo Tabella1, Allegato2, del D.M.11 gennaio 2017).
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I requisiti devono essere mantenuti per tutta la durata della vita utile del progetto per il quale si presenta l’istanza per l’accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi.

Presentazione dell’istanza al GSE

Soggetto proponente
Soggetto in possesso dei requisiti di ammissibilità che presenta l’istanza per la richiesta di incentivo al GSE;

Soggetto titolare del progetto
Soggetto che sostiene l’investimento per la realizzazione del progetto di efficienza energetica;

Il soggetto proponente può anche non coincidere con il soggetto titolare del progetto. In tal caso, il soggetto proponente presenta l’istanza per la richiesta di incentivo al GSE su delega del soggetto titolare. I requisiti di ammissibilità richiamati sopra (art.5,comma1) sono richiesti per il solo soggetto proponente.

I Certificati Bianchi sono riconosciuti dal GSE al soggetto titolare del progetto.

Presentazione dell’istanza al GSE

Soggetto proponente
Soggetto in possesso dei requisiti di ammissibilità che presenta l’istanza per la richiesta di incentivo al GSE;

Soggetto titolare del progetto
Soggetto che sostiene l’investimento per la realizzazione del progetto di efficienza energetica;

Il soggetto proponente può anche non coincidere con il soggetto titolare del progetto. In tal caso, il soggetto proponente presenta l’istanza per la richiesta di incentivo al GSE su delega del soggetto titolare. I requisiti di ammissibilità richiamati sopra (art.5,comma1) sono richiesti per il solo soggetto proponente.

I Certificati Bianchi sono riconosciuti dal GSE al soggetto titolare del progetto.

Metodi di valutazione dei progetti e certificazione dei risparmi
Ai sensi del nuovo decreto, i metodi di valutazione dei risparmi conseguibili sono due:

METODO A CONSUNTIVO

Il metodo di valutazione a consuntivo quantifica il risparmio energetico addizionale conseguito attraverso una misurazione puntuale delle grandezze caratteristiche, sia nella configurazione ex ante sia in quella ex post. Ai fini dell’accesso al meccanismo, i progetti devono aver generato una quota di risparmio addizionale non inferiore a 10 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio. Sono certificati i risparmi di energia primaria conseguiti dal progetto che il soggetto proponente comprova con adeguata documentazione.

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METODO STANDARDIZZATO

Quantifica il risparmio energetico addizionale conseguito sulla base di un algoritmo di calcolo e della misura diretta di un idoneo campione rappresentativo, sia nella configurazione ex ante sia in quella ex post. L’algoritmo per il calcolo dei risparmi approvato è applicato estendendo le risultanze delle misurazioni effettuate sul campione rappresentativo, verificato in sede di presentazione dell’istanza. Ai fini dell’accesso al meccanismo, il progetto deve aver generato una quota di risparmio addizionale non inferiore a 5 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio. Sono certificati i risparmi di energia primaria conseguiti dal progetto che il soggetto proponente comprova con adeguata documentazione.

Il nuovo decreto, nella Tabella 1dell’Allegato 2, riporta l’elenco
non esaustivo dei progetti ammissibili

Tabella 1 –Allegato 2

Il nuovo decreto, nella Tabella 1 dell’Allegato 2, riporta l’elenco non esaustivo dei progetti di efficienza energetica ammissibili, distinti per tipologia di intervento e forma di energia risparmiata, con l’indicazione dei valori di vita utile ai fini del riconoscimento dei Certificati Bianchi.

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Scarica il DM 11 Gennaio 2017
(dal sito del GSE)

La Tabella 1 dell’Allegato 2 che può essere aggiornata ed integrata con decreto del Direttore Generale DG-MEREEN del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Direttore Generale DG-CLE del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, anche su proposta del GSE in collaborazione con ENEA ed RSE.

Qualora si intenda presentare un progetto non riconducibile alle tipologie di cui alla Tabella1, ai soggetti ammessi al meccanismo è data la possibilità di proporre nuove tipologie di interventi inviando una richiesta al GSE che valuta l’ammissibilità del progetto ai sensi del D.M.11 gennaio 2017.

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